stelle alpine

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lunedì 7 luglio 2014

Monte Chiavals (2098 mt) Val Alba - 4 luglio 2014

Dopo un lungo sentiero nel bellissimo bosco della Val Alba, nel primo tratto affiancato da un precipitoso orrido, poi si attraversa il torrente e inizia la ripida salita nel bosco, si esce alla cengia della Madonnina, tra le rocce è incastonata una Madonnina lignea su una mezza luna, dopo non mancherà più tanto per raggiungere il bivacco Bianchi (1712 mt).
Li faremo pausa con banana e integratori. 
Siamo circondati dalla pace e dal silenzio, i prati e i ghiaioni frequentati da branchi di camosci che scorrazzano coi loro piccoli.
Iniziamo il sentiero che porta verso il Chiavals o verso la forcella Chiavals, incrociamo dopo un tratto di salita il sentiero che porta alla forcella, da li sono evidenti i segni gialli e rossi che salgono dritti, a destra si potrebbe raggiungere la forcella ma noi andiamo dritti, il sentiero è ripido nel prato, tra mugo, poi iniziano rocce bianche, e si entra in un canale di roccette, poi si svolta a destra ed è di nuovo ripido prato, in alto inizia la cresta, con il vuoto su ambi i lati.
Si sale fino alla vetta sommitale (2098 mt), sempre percorrendo la cresta, un capitello di cemento sostituisce la solita croce.

Da lassù splendida visione delle Giulie, Montasio, il gruppo Canin pieno di neve, Mangart, Jof Fuart, il Zuc del Bor e Ovest Coglians e Cjanevate poi i vari monti over 3000. 
Scrivo sul libro di vetta, trovo nella scatola il necessario per il timbro ma manca il timbro... vengono fino quassù a rubare! Che mondo!
Dopo i panini inizierà la discesa che faremo dalla parte opposta, nel prato, non seguiremo le tracce del sentiero ma troviamo tracce di un vecchio sentiero più a sinistra, ci sembra migliore come discesa.
Finalmente dopo aver aggirato il monte ed essere scesi, arriviamo al bivacco Bianchi, qualcun' altro è salito, ora vanno anche loro sul Chiavals e torneranno al bivacco a passare la notte.
Noi scenderemo fino all'auto percorrendo circa 13 km in totale

Bellissimo ambiente selvaggio!

GPS









































Zuc della Guardia (1910 mt) - 28 giugno 2014

Una veloce ferrata fatta e rifatta ma sempre bella.
Ci ritroviamo a Cason di Lanza e li saliremo verso questo cocuzzolo di roccia dove troveremo una galleria con finestre, la scala di ferro arrugginito e la catena che ci accompagnerà fino sulla vetta alla croce e poi scende dalla parte opposta.
Panorami spettacolari in ambiente Carnico
























Cregnedul, la Plagnote - 21 giugno 2014

Il tempo incerto non ci ha fermati, una bella escursione tra i ruderi della Grande Guerra fino a raggiungere la cima del Monte Plagnote dove ci sono trincee, vecchie casermette e costruzioni risalenti alla Prima Guerra. 
Verso La forca della Val ancora neve residua dell'inverno nevoso e guardando al gruppo Canin torna voglia di andare a sciare!
Invece noi camminiamo su zolle di terra erbose distrutte da svalangamenti, la mulattiera è sparita in diversi tratti sul ripido, fiori di tutti i colori ci accompagnano lungo il tragitto e una salamandra nera scompare nell'erba.
Alla verde cima fiorita una bandiera con lunga asta messa chissà da chi, chissà quando e chissà perchè...Fa freddo e siamo mal equipaggiati ma sopporteremo, per questo non saliremo il Monte Cregnedul, inoltre la visibilità è scarsa, lo si vede dentro le nubi.
La discesa che abbiamo voluto percorrere è un vecchio itinerario che passa nella trincea, dove gli austriaci attaccavano gli italiani e viceversa poi il sentiero diventa più percepibile poi sparisce nuovamente nascosto dal pino mugo... su vecchie mappe Tabacco si vedeva ancora una traccia in nero ma ora non è proprio più segnato.

Scendendo fa più caldo e il tempo migliora.
In basso due camosci ci passano davanti...
Raggiunto il sentiero che porta al Passo degli Scalini, percorrendolo in senso inverso siamo tornati a Cregnedul dove più giù c'era l'auto.