stelle alpine

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mercoledì 8 aprile 2015

Colle San Giacomo - 6 aprile 2015 Pasquetta

Ultima escursione con gli sci col nostro amico Pierluigi che presto riparte.
Partiamo da Casera Razzo, la malga, in tutto l'inverno non ricordo un freddo tale!
Abbiamo lasciato a casa i passamontagna e ho indossato i pantaloni più leggeri, anche la giacca primaloft non l'abbiamo portata! E' aprile! E' pasquetta! Si sperava in una bella giornata calda...
Siamo surgelati già alla macchina durante la preparazione, indossiamo scarponi, i pochi indumenti che ci siamo portati, e si inizia, salendo sicuramente ci scalderemo...
Infatti al sole non si sta così male ma nelle zone più esposte il vento è molto forte, anzi, quasi dappertutto!
Si sale; prima di arrivare ai piedi del Colle San Giacomo bisogna raggiungere un ultima sella, il vento, la pendenza, e la neve dura e ghiacciata rendono impegnativa quest'ultima risalita, mettiamo i rampanti, più su Sergio e Pier mi gridano di mettere i ramponi, quelle curve strette nel ghiaccio non farebbero per me, rischierei di scivolare a valle...
Allora inquietata mi fermo e indosso i ramponi, con delicatezza tolgo uno sci e lo blocco nella neve, nelle palle di una valanga, se scivolasse giù sarebbero guai! Indosso il rampone e passo all'altro sci...
L'operazione riesce bene, inizio a salire dritta nella direzione della valanga, li la neve è meno dura.
Li raggiungo stufi di aspettarmi e li mando sul colle!
Vadano loro! Intanto io mi tolgo i ramponi e rimetto gli sci.
Siamo in contatto radio, mi dicono di non salire, lassù è crosta, dura, freddo, c'è con loro un tipo di Codroipo che mi ha superata mentre mettevo i ramponi.
Mi incammino ugualmente ma penso che potrei invece fare foto e filmarli.
Il cielo si oscura, le nuvole invadono il cielo.
Il sole sparisce e il freddo si fa sentire più aspro.
Li vedo che arrivano in vetta, velocemente tolgono gli sci e ripartono verso di me mentre il tipo di Codroipo si ferma tranquillo alla croce si mangia il panino e se la spassa come fossero 20 gradi!
Boh!!!
Mi raggiungono mentre li filmo, batteria scarica! Troppo freddo...
Iniziamo assieme la discesa, il tratto ripido lo farò derapando, poi giù nella neve dura, un volo lo farò ma poi starò più attenta a non cadere, picchio sempre la spalla che mi fa male ovviamente...
Arriviamo a Malga Mediana e ci mangiamo il panino, poi si riparte e si torna all'auto, toccherà indossare di nuovo le pelli perchè è tutto un sali scendi nel sentiero.
Sergio si diverte con l'auto nella neve finchè resta incastrato e non può più uscirne, dovrà lavorare di pala, un bimbo con una pala più grande di lui viene a soccorrerlo e ci divertiamo a guardarlo lavorare convinto di aver aiutato Sergio a liberare l'auto ahahahah






































domenica 5 aprile 2015

Pian di Lanza - 3 aprile 2015

Anche oggi si va a sciare, difficile decidere dove, non c'è tanta neve in giro e dobbiamo indovinare dove trovarla.
Cason di Lanza, la strada che collega Pontebba e Paularo, una stradina tra le malghe, tra le montagne.
Nel punto più alto c'è la malga Cason di Lanza.
Con l'auto Sergio si diverte a sfondare la neve, ma prima di raggiungerla troviamo due anziani sciatori con l'auto bloccata dal primo tratto stradale innevato, ci chiedono aiuto ovviamente, e Sergio con la corda lega la loro auto e li tiriamo fuori.
Poi parcheggiano e partono con gli sci in spalle... saranno velocissimi, li vediamo salire sul monte Pizul, arrivano alla cima.
Noi saliremo ancora con l'auto, Sergio mette anche le catene per salire di più.
Arriviamo poco prima di Casera Caserutte, impossibile proseguire così iniziamo a piedi.
Arriviamo alla malga, incontriamo durante la strada un tipo che senza sci e senza ciaspole, cammina, la neve è molto dura e non ha problemi ad avanzare, lui andrà sulla cima del Zuc della Guardia percorrendo la ferrata, lo vedremo dall'altra montagna sulla cima.
Noi invece andremo dietro al Cason di Lanza, in cima al monte Pian di Lanza.
La neve è durissima e non smolla, però sono facili e dolci discese sebbene alle prime faccio una caduta che mi sembra di rompermi tutta dentro...
L'indomani sarò tutta scassata ma una pastiglia di Voltaren mi risistema per un po'.
Ambiente bellissimo, selvaggio, merita altre escursioni.
Infine ci divertiamo a fare prove Arvta dietro al Cason di Lanza, vediamo due ciclisti arrivare che spingono le bici nella neve, stravolti dalla stanchezza, si fermano li a riposare ma poi attraverseranno l'innevamento per raggiungere Paularo! Bravi ma che fatica!