stelle alpine

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domenica 8 novembre 2015

Mesolina (2642 mt) - 5 nov. 2015

Ritorniamo col camper a Fedaia, questa volta non per sciare sulla Marmolada ma per salire sul monte di fronte, al sole. (la Marmolada è all'ombra)
Risaliamo la pista di discesa fino all'impianto in monte, Passo del Padon, prima ci fermiamo al rifugio Capanna Bill a scattare qualche foto.
Quando raggiungiamo l'impianto della seggiovia ritroviamo non distante l'obice, questa volta non è coperto di neve.
Si prosegue verso il bivacco Bontadini, la strada è tutta nuova, ben attrezzata e scalinata con tronchi di legno profumati e nuovissimi, raggiunto il bivacco ci fermiamo per vederlo all'interno, 4 belle brande di legno ma volendo si possono ricavare anche 6 o 7 posti, mancano i materassi, non distante c'è l'entrata alla via ferrata "le Trincee", entrata perchè entra nelle gallerie.
Ricordo anni fa quando l'abbiamo fatta al contrario, siamo scesi prima di entrare nelle gallerie pensando fosse finita, si faceva tardi e ci aspettava un lungo viaggio.
Sarebbe bello farla ora al contrario fino al punto dove avevamo lasciato!
Indossiamo casco e lampada frontale, non abbiamo l'imbrago ma non dovrebbe servire.
Entriamo per un tratto a curiosare.
Le lampade frontali hanno le batterie quasi scariche quindi la luce è poca.
Appena dentro troviamo già tre o 4 diramazioni, i segni sono scarsi o inesistenti, guardiamo un po' le altre vie intuendo quale dobbiamo prendere, una porta in uno stanzone.
Si prosegue per tre o forse 4 incroci, guardando a destra e sinistra ci accorgiamo che la freccia sul muro non sempre c'è e dove c'è non si capisce bene se è una freccia... segni vecchi.
Siamo senza GPS qui dentro, senza rete telefonica, siamo soli, proprio unici pazzoidi di un giovedì autunnale.
Inoltre in una delle vie in discesa notiamo a terra un lastrone di ghiaccio lungo tutto il percorso... forse è proprio meglio non rischiare di farsi del male! Torneremo in momenti migliori per fare queste avventure. Li due catarifrangenti ci riportano sui nostri passi ma più avanti? Mah!
Allora saliamo, andiamo lungo quella bella scalinata nuova che porta alla vetta.
Dalla cima un panorama mozzafiato ci circonda! Tutte le dolomiti over 3000 ci circondano, non si vedono le Tre Cime, quelle restano nascoste.
Il sole è alto e ci scalda coi suoi raggi, scattiamo tante foto e filmiamo.
Ci si riposa nel prato giallo di erba secca, difronte abbiamo la bella Marmolada, sogniamo belle sciate, ma ancora la neve non è pronta, godiamoci ancora gli ultimi giorni caldi che il cielo ci regala!









Monte Pelmo





Biv. Bontadini







Mesolina

Cortina d'Ampezzo


Jof di Dogna (1961mt) e Monte Schenone (1950mt) - 31 ott. 2015

Ritorno allo Jof di Dogna dopo diversi anni, splendida giornata serena.
Immersi nel mugo all'ombra raggiungiamo la vetta colpita dal forte vento che non ci trattiene a lungo, dopo le veloci foto scendiamo in cerca di un luogo al sole per mangiare i panini.
Nel ritorno saliremo anche sul monte Schenone.




















Laghetto Volaja - 24 ott. 2015

Sotto le pareti del Capolago e di Cima del Lago e ai piedi del ghiacciaio Valentin sorge questo splendido laghetto.
Poco sopra il rifugio Lambertenghi ormai chiuso per la stagione, si sale pestando neve e tormentati da un forte vento di bora che sparirà poco dopo la forcella che giunge al lago. 
Splendida giornata serena, raggiungiamo il rifugio Austriaco e proseguiamo intorno al lago, l'intenzione era salire nel ghiacciaio Valentin verso l'omonima sella ma dopo un po' di passi abbiamo rinunciato, la neve crostosa era sempre più alta e si sprofondava, torniamo al sole a scaldarci, al rifugio Austriaco, troviamo altra gente con cui si parla, infine torniamo nella neve ormai battuta e compiamo il giro completo del lago.




















Monte Cuarnan (1372 mt) - 25 sett. 2015 e 9 ott. 2015

Per due settimane sono andata sul monte Cuarnan, quello che vedo dal balcone.
Sulla vetta c'è una piccola chiesetta storica che dopo il terremoto del '76 è stata ricostruita e restaurata con amore e orgoglio dei locali religiosi e non.
Ultimamente avevano messo fari funzionanti coi pannelli solari per illuminarla tutta la notte, vedevi la luce da lontano! Era bella!
Qualche giorno fa un atto di vandalismo ha distrutto l'illuminazione, la rabbia e il dispiacere di chi ha lavorato, di chi ha speso soldi e di tutti coloro che erano felici che ci fosse sono vivi nella gente...
ci sono persone senz'anima
Elettra e Augusta sono venute con me nel pomeriggio di un umida giornata di autunno, arrivate al ricovero abbiamo proseguito fino alla chiesetta senza fermarci.
Il mare non si vedeva causa il tempo nuvoloso.
Dalla cima vedevamo un arcobaleno spezzato dalle nubi verso il Matajur.
Siamo rimaste su a lungo, girando attorno alla chiesetta e facendo foto.
La settimana dopo Sergio non era ancora perfetto del male di schiena che lo costringeva a casa ma ha voluto provare ad uscire per una breve gita.
Siamo tornati sul Cuarnan salendo dal bosco. Questa volta era serenissimo e si vedeva il mare.
Scendendo siamo entrati nel ricovero e abbiamo notato all'esterno una nuova via che scende lateralmente al ricovero.
Siamo scesi da li
Ripida con vecchissimi segni rifatti a nuovo veniamo a sapere poi che era una vecchissima pista da sci e che c'era anche un impianto che hanno tolto.
Come sentiero è troppo diretto e ripido, dentro il bosco. È più bello e panoramico dall'esterno ma hanno fatto un bel lavoro.

Le foto con Augusta ed Elettra:









Le foto del 9 ottobre con Sergio: